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18 maggio 2010 »

Giuseppe Farris e i voti dei precari delusi dal suo stesso operato

A Cagliari continua la protesta dei precari

Giuseppe Farris, candidato alla Presidenza della Provincia, nonché Assessore al Personale al Comune di Cagliari (prendi uno paghi due), non ha trovato di meglio, nella ricerca dei voti dei precari che fare riferimento alla sua esperienza amministrativa come assessore al Personale del Comune di Cagliari, quando nel 2008 ho provveduto a stabilizzare tutti i lavoratori precari aventi i titoli previsti dalla legge.

Lo ha fatto con risorse proprie dell'amministrazione comunale. E, soprattutto, caso unico in Italia, in un'unica soluzione, anziché nei tre anni previsti. È davvero sorprendente che l’assessore-candidato si vanti di avere stabilizzato i precari in un anno invece che nei tre anni previsti dalla deliberazione del consiglio comunale.
Dimentica il Farris che il Consiglio Comunale aveva deliberato la stabilizzazione dei precari in tre anni per consentire che parte delle risorse comunali venissero utilizzate per assunzioni tramite concorsi pubblici. Concorsi pubblici che, guada caso, non si sono svolti (fatta eccezione per i vigili urbani).
Insomma c’è poco di cui essere fieri per avere stabilizzato i precari caso unico in Italia, in un'unica soluzione.
Come c’è poco da essere fieri per l’atteggiamento di duro ostruzionismo tenuto da Farris nei confronti dei lavoratori che hanno maturato i requisiti previsti dalla L.R. 3/2009 che hanno dovuto accamparsi per 6 mesi perché venissero attivate idonee soluzioni lavorative grazie ad un ordine del giorno del Consiglio Comunale (assente Farris…).

Cagliari, 17 maggio 2007


 

Ninni Depau

Capogruppo del PD al Comune di Cagliari

Comunicato stampa inviato alle redazioni giornalistiche della Sardegna.

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